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Il numero delle domande d'asilo depositate in agosto è rimasto stabile a 2788. Le richieste tunisine ed eritree sono diminuite di quasi un quarto; quelle di cittadini della Serbia sono in testa, con 410 domande, quasi il doppio rispetto a luglio.

Tuttavia, l'Ufficio federale della migrazione (UFM) confida nella nuova prassi applicata ai richiedenti dei Balcani, che sta dando buoni risultati.

Dal 20 agosto scorso, le domande d'asilo di cittadini di Serbia, Macedonia, Bosnia ed Erzegovina sono oggetto di una decisione di prima istanza entro 48 ore, ricorda oggi in un comunicato l'UFM. Gli autori di queste domande non ottengono né un aiuto al ritorno, né un'indennità per le spese di viaggio.

In agosto sono state registrate 410 domande d'asilo di cittadini serbi (223 in più, ovvero +119% rispetto al mese precedente), 258 di macedoni (+23%) e 97 di bosniaci (+56%). Vi è poi stato anche un importante flusso di richiedenti provenienti da Eritrea, con 342 domande (-23%), Nigeria con 261 (-9%) e Tunisia con 134 (-23%).

Dalla Siria sono state registrate 127 domande, ossia il 24% in più rispetto a luglio. Quelle in provenienza dall'Afghanistan sono invece nettamente diminuite (-26%). Nei primi otto mesi dell'anno l'UFM ha liquidato in prima istanza ben 16'909 domande, ossia il 38% in più rispetto al medesimo periodo del 2011. Dall'inizio dell'anno, la Svizzera ha registrato 20'007 nuove richieste d'asilo.

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SDA-ATS