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Il numero delle interruzioni di gravidanza si va stabilizzando in Svizzera: dopo un leggero aumento nel 2015, nel 2016 sono stati registrati 10'256 casi, 33 in meno dell'anno precedente. In costante calo il Ticino dal 2013.

La regione lemanica è quella più interessata. I casi di aborto tra le donne residenti sono stati 10'085, con un tasso di interruzione volontaria della gravidanza (IVG) del 6,3 ogni mille donne tra i 15 e i 44 anni. Tra le adolescenti e le giovani adulte (15-19 anni) è risultato del 3,5.

Sull'insieme degli aborti registrati lo scorso anno, l'1% riguardava giovani sotto i 16 anni; le donne domiciliate all'estero rappresentavano il 2% del totale.

La maggior parte delle IVG sono avvenute nelle prime 12 settimane, ossia entro il termine legale. Dopo tale periodo gli aborti possono venir praticati solo se lo prescrive un referto medico con cui si attesta la necessità di evitare un rischio all'integrità fisica e psichica della donna incinta.

In quasi 3/4 dei casi (72%) l'IVG è stata effettuata tramite medicinali e nel 28% dei casi tramite intervento chirurgico. Come già negli anni precedenti, la regione del Lago Lemano è risultata quella più interessata dagli aborti, con 2867 casi. Nel canton Vaud sono tuttavia calati (1258, -122), mentre sono aumentati nei cantoni di Zurigo (2198, +29), Neuchâtel (+24), Basilea Città (+88), Argovia (+59) e Zugo (+55). Obvaldo Uri e Appenzello Interno (nessun caso dal 2012) si situano in fondo alla classifica.

In Ticino lo scorso anno sono stati segnalati 306 casi di aborto, contro i 342 dell'anno prima, i 378 del 2014 e i 422 del 2013. Nei Grigioni sono stati 139 (149 nel 2015, 153 nel 2014 e 162 nel 2013).

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SDA-ATS