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Stagione dei pollini sempre più lunga e intensa

Le allergie ai pollini sono sempre più diffuse: in Svizzera attualmente a soffrirne è il 20% della popolazione (foto simbolica) KEYSTONE/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2021 - 12:55
(Keystone-ATS)

Cattive notizie per le persone che soffrono di raffreddore da fieno: a causa dei cambiamenti climatici la stagione dei pollini in Svizzera si è allungata e intensificata. Lo dimostrano misurazioni dei pollini complete effettuate tra il 1990 e il 2020 in Svizzera.

L'aumento delle temperature negli ultimi 30 anni ha avuto un impatto considerevole sull'inizio, la durata e l'intensità della stagione dei pollini, ha comunicato oggi l'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH).

"Per almeno quattro specie di piante allergeniche, la stagione dei pollini inizia ora prima rispetto a 30 anni fa, a volte anche prima della fine dell'anno", ha indicato citato nel comunicato Marloes Eeftens di Swiss TPH. Inoltre per altre specie si dimostra più intensa e lunga. Di conseguenza, le persone allergiche non solo soffrono per un periodo di tempo più lungo, ma reagiscono anche più fortemente a queste concentrazioni di polline più elevate, precisa Eeftens.

Le allergie ai pollini sono anche sempre più diffuse: oggi ne soffre il 20% della popolazione svizzera, rispetto all'1% di 100 anni fa, indica Swiss TPH.

L'indagine, condotta in collaborazione con L'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera), è considerata la più completa sul tema nel Paese. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ai pollini raccolti tra il 1990 e il 2020 in 14 stazioni di monitoraggio in Svizzera e hanno studiato le concentrazioni di polline di 12 diverse specie di piante.

Il TPH svizzero continuerà le sue ricerche in questo ambito per capire meglio gli effetti del polline sulla salute, che potrebbero rivelarsi molto più gravi di quanto immaginato.

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