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BERNA - Le donne continuano ad essere rappresentate sulla stampa svizzera: fra le persone intervistate sono soltanto il 22% e solo il 34% delle notizie prodotte recano una firma femminile. Ma il Ticino fa un'ottima figura, con una proporzione rispettivamente del 27 e del 44%. La Televisione della svizzera italiana, addirittura, "evidenzia che l'incremento della presenza femminile non è un'utopia": il 10 novembre 2009, giorno scelto per un sondaggio svolto a livello mondiale, "il 70% delle notizie è stato realizzato da sole donne".
Dati e citazioni sono tolte da una nota diramata oggi dalla Conferenza svizzera delle delegate alla parità fra donne e uomini (CSP), che ha redatto un rapporto aggiuntivo all'indagine svoltasi in 42 paesi del mondo tra cui la Svizzera e pubblicato lo scorso marzo (la quarta dal 1995), includendo un numero maggiore di organi d'informazione elvetici.
Dall'analisi allargata emerge che i dati elvetici sono leggermente inferiori a quelli medi del sondaggio planetario, che danno il 24% di donne menzionate o intervistate e il 37% di firme femminili. Un dato che può sorprendere: nella Svizzera tedesca la percentuale delle prime è soltanto del 19%, quella delle seconde del 23%, mentre in Romandia si sale al 27 e al 31% e in Ticino addirittura al 27 e 44%.
La media nazionale - 22% di donne considerate, 34 di articoliste - è comunque migliorata rispetto ai precedenti sondaggi del 2005 (17%/29%) e del 2000 (17%/30%). La presenza di donne menzionate o intervistate è maggioritaria (55%) nelle notizie a carattere culturale e d'intrattenimento, "discreta" (38%) in quelle concernenti l'educazione e la gioventù, e "scarsa" (10%) in quelle riguardanti l'economia. Le donne continuano inoltre ad essere definite con il loro status familiare più frequentemente degli uomini, rileva la CSP. Per quanto riguarda le articoliste, risulta dal sondaggio "che le giornaliste accordano alle donne uno spazio maggiore di quello a esse riservato dai colleghi maschi, senza che ciò costituisca un'inversione di tendenza".
Conclusione della CSP: "La Svizzera deve fare di più": responsabili dei media e giornalisti sono invitati a "prendere tutte le iniziative utili a portare la presenza femminile a un livello corrispondente al contributo che le donne danno all'attualità".

SDA-ATS