Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

NEW YORK - Nel 1985, anni prima di diventare Papa, il cardinale Joseph Ratzinger sconsigliò di ridurre allo stato laicale un sacerdote californiano che aveva molestato minori. E' quanto si legge sul Washington Post.
Il gionale, che riprende una notizia dell'Associated Press, cita una lettera del 1985, firmata da Ratzinger, in cui si esprimevano preoccupazioni sugli effetti che la rimozione di un prete avrebbe avuto "per il bene della chiesa universale".
La corrispondenza è stata ottenuta in esclusiva dall'Ap e secondo l'agenzia "rappresenta la sfida finora più forte all'insistenza che Ratzinger, l'attuale Papa Benedetto XVI, non giocò alcun ruolo nel blocco della rimozione dei preti pedofili quando era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede".
La lettera è parte di anni di corrispondenza tra la Diocesi di Oakland e il Vaticano sull'opportunità di ridurre allo stato laicale padre Stephen Kiesle. Il Vaticano ha confermato all'Ap la firma di Ratzinger sulla lettera ma non ha voluto fare commenti sul contenuto.

SDA-ATS