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Per far fronte all'apprezzamento del franco, Svizzera Turismo dovrebbe essere maggiormente sostenuta. Il Consiglio degli Stati ha accettato di aumentare la quota a 230 milioni di franchi nell'ambito della promozione della piazza economica 2016-2019.

Governo e Consiglio nazionale avevano invece chiesto un credito di 220 milioni.

Svizzera Turismo - ha spiegato il relatore della commissione Stefan Engler (PPD/GR) - userà i fondi in particolare per il programma di sostegno alla trasformazione strutturale del settore, reso necessario dall'accettazione dell'iniziativa Weber sulle residenze secondarie e dalla forza del franco. Il credito potrà dare uno stimolo al ramo alberghiero dopo l'abbandono del tasso minimo euro-franco, ha aggiunto il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

Dal canto suo, il consigliere agli Stati Thomas Minder (Indipendente/SH) aveva depositato invano una proposta di minoranza chiedendo di portare il credito a 270 milioni. Tale idea è stata sonoramente bocciata con 35 voti contro 4. Il settore non necessita di fondi supplementari dato che è sostenuto anche dalle autorità cantonali, ha fatto notare Anita Fetz (PS/BS).

Aumentando il credito per Svizzera Turismo non si risolveranno i problemi strutturali ai quali è confrontato il settore alberghiero: "ci vogliono più idee e innovazione, non più soldi", ha criticato la socialista basilese che sosteneva la quota decisa dal Consiglio nazionale.

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SDA-ATS