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BERNA - La sottrazione d'imposta grave non è da mettere sullo stesso piano della frode fiscale: è quanto ritiene il Consiglio degli Stati, che ha bocciato oggi, con 23 voti contro 10, una mozione di Anita Fetz (PS/BS).
Secondo la consigliera agli Stati, la sottrazione d'imposta grave non deve essere considerata alla stregua di un delitto veniale. Non è possibile - ha deplorato - che chi "ritocca" un bilancio di 100 franchi venga punito severamente, mentre ciò non è il caso per chi "dimentica" di dichiarare al fisco un milione su un conto in nero. Per Fetz, è quindi tempo di abolire anche sul piano interno un distinguo che è stato soppresso nelle relazioni con l'estero e in particolare nelle rivedute convenzioni di doppia imposizione.
Il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz ha mostrato comprensione per tale richiesta e ha ventilato una revisione del diritto penale fiscale. Ma a suo avviso bisogna considerare la questione nella sua totalità, evitando di creare nuove discrepanze. In taluni casi, ha osservato il consigliere federale, con la proposta di Fetz potrebbe infatti succedere che le condanne per evasione semplice non beneficino della sospensione condizionale; quelle per sottrazione grave invece sì.

SDA-ATS