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Una famiglia palestinese di Gerusalemme est vive nell'angoscia dopo che ieri una rivista legata allo Stato islamico (IS), "Dabiq", ha rivelato di aver catturato un suo congiunto - Muhammad Saìd Ismail Musallam, 19 anni - che avrebbe confessato di essere un informatore del Mossad.

Il padre del ragazzo ha confermato alla stampa locale che Muhammad è partito di nascosto tre mesi fa per la Turchia, per arruolarsi poi nelle fila dello Stato islamico. Ma ha negato che egli abbia alcun rapporto con i servizi segreti di Israele.

Secondo "Dabiq", Musallam ha invece ammesso di essere stato arruolato da due agenti israeliani, di essersi addestrato alla periferia di Gerusalemme e di aver percepito una cifra equivalente a mille euro. A tradirlo, secondo la rivista, è stato il suo atteggiamento "sospetto".

Il padre ha replicato che Muhammad, dopo una breve esperienza militare con l'IS in Siria, voleva tornare a casa e aveva chiesto alla famiglia di finanziargli il viaggio di ritorno. È possibile che sia stato arrestato, ha aggiunto, mentre cercava di fare defezione.

Il "Jerusalem Post" precisa che secondo le stime dello Shin Bet (il servizio di sicurezza interno israeliano) sono alcune decine gli arabi israeliani che combattono con l'IS in Siria e in Iraq.

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SDA-ATS