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"Abbiamo ricevuto indicazioni di intelligence secondo cui gli attentati terroristici di Ankara hanno radici in Siria". Lo ha detto stasera il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a parlare per la prima volta in pubblico dal giorno della strage.

Erdogan ha anche annunciato di aver ordinato un'indagine parallela a quella della magistratura da parte del Consiglio di supervisione statale, un organo legato alla presidenza della Repubblica.

"Potrebbe esserci stata qualche falla nella sicurezza, ma le sue dimensioni saranno rivelate dall'inchiesta. Non è giusto chiedere ora dimissioni, aspettiamo le indagini", ha aggiunto Erdogan in una conferenza stampa dopo l'incontro con il presidente finlandese, Sauli Niinisto.

Il capo dello stato turco ha anche risposto ai giornalisti finlandesi, che gli chiedevano conto delle accuse di alcune opposizioni di essersi trasformato in un "dittatore": "Se così fosse - ha risposto - non potreste fare questa domanda".

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SDA-ATS