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BERNA - Anche i non abili devono poter compiere servizio militare invece di pagare la tassa di esenzione dall'obbligo di servire. È quanto indica una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Ora l'esercito svizzero si vede costretto a dover cercare nuovi compiti per i questi "soldati ausiliari". Undici persone sono già in attesa di un ordine di marcia.
Tutti hanno un handicap non grave e il loro un grado di invalidità è inferiore al 40%. Anche se pronti a compiere il servizio, sono stati dichiarati non abili al momento della visita militare. Sono stati inoltre obbligati a pagare la tassa di esenzione.
Contro questa prassi si è battuto un trentaduenne affetto da diabete, spingendosi fino alla Corte di Strasburgo e ottenendo ragione. Ora l'esercito si trova confrontato con un nuovo problema: quali compiti attribuire a queste persone?
Dalla sentenza sono circa 50 i giovani che si sono fatti avanti, ha indicato a "Bund" e "Tages Anzeiger" Kurt Rieder, capo della sezione Tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Di questi potranno tuttavia compiere il servizio soltanto quelli che non possono mettere in pericolo la propria incolumità o quella degli altri. Per questo motivo, il loro reclamo resta tuttora pendente e non è ancora stata trovata una soluzione.
Per undici di loro verrà invece trovato un compito, ha spiegato ancora Rieder, per esempio come assistenti degli insegnanti dei quadri. Nessuna decisione è stata però ancora presa, ha concluso Rieder.

SDA-ATS