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Il presidente dell'UDC, Albert Roesti

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

L'UDC ha lanciato oggi la campagna contro la strategia energetica 2050, in votazione il prossimo 21 maggio. Il partito denuncia "una vera truffa a suon di miliardi contro la classe media".

Riprende così lo slogan utilizzato dalla sinistra contro la riforma III dell'imposizione delle imprese.

Nel caso di questa riforma la strategia aveva funzionato, poiché il 12 febbraio era stata bocciata dal popolo con il 59,1% di "no", nonostante il sostegno di Consiglio federale, Cantoni e partiti borghesi.

La strategia energetica è stata ampiamente accolta dal Parlamento lo scorso autunno, ma l'UDC ha deciso di indire un referendum. Nel comitato interpartitico che si oppone al testo si trovano anche membri del PLR.

La legge sull'energia provoca una trasformazione totale dell'approvvigionamento energetico in Svizzera, sostiene il comitato. Esige una riduzione drastica dei consumi, che può essere raggiunta solo con "misure di rieducazione" dei cittadini, scrive oggi l'UDC in un comunicato. Tutto questo si traduce "ovviamente in una onerosa fattura da pagare per la classe media".

SDA-ATS

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