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Strauss-Kahn: scrive a Fmi, sto vivendo un incubo, tracce sperma su cameriera

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2011 - 20:48
(Keystone-ATS)

Quello che Dominique Strauss-Kahn sta vivendo è - parole sue - "un incubo". Così l'ex direttore dell' Fmi si è espresso in una e-mail inviata agli ex colleghi del Fondo per spiegare le ragioni delle sue dimissioni.

"Questi ultimi giorni sono stati estremamente dolorosi per me e per la mia famiglia, e allo stesso tempo, lo so, lo sono stati per ciascuno al Fondo - ha scritto Strauss-Kahn. Sono sinceramente dispiaciuto" ha scritto l'ex direttore generale, firmandosi 'Dominique'. "Nego nei termini più forti possibili le accuse che oggi devo affrontare: sono convinto che la verità sarà portata alla luce e sarò dichiarato innocente - ha aggiunto -. Nel frattempo non posso accettare che il Fondo debba in qualche modo condividere l'incubo che sto vivendo io. È necessario dunque che io mi faccia da parte".

Strauss-Kahn, agli arresti domiciliari da venerdì scorso, giorno in cui ha rassegnato le dimissioni dal Fondo Monetario, è stato formalmente incriminato per aggressione sessuale, stupro e altri reati a sfondo sessuale nei confronti di una cameriera del Sofitel di Times Square, a New York. Lui però continua a negare, e i suoi legali si sono detti certi di riuscire a provare la sua innocenza.

Un dato processuale, però, è certo: Strauss-Kahn non sosterrà più, come fatto invece nelle ore immediatamente successive all'arresto, che nella suite 2806 del Sofitel non è successo niente, lui se ne era andato prima. La linea difensiva sarà diversa: c'è stato un rapporto sessuale, ma consensuale.

Una linea che contrasta in modo frontale con quanto sostenuto sia dall'accusa, sia dall'avvocato difensore della cameriera. Per loro esistono prove oggettive dell'aggressione e dello stupro. Tra le altre, quelle raccolte tanto all'interno della suite, quanto sui vestiti e sul corpo dei due interessati.

Il sito web di Atlantico ha riportato, riferendo fonti vicine alle indagini, che tracce di liquido seminale di Strauss-Kahn sarebbero state rilevate sui vestiti di lei. Ma il tribunale di New York non ha confermato, limitandosi a questa precisazione: "non sarà rivelato nulla prima del processo".

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