Tutte le notizie in breve

La manifestazione di Berna

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La procura di Istanbul ha avviato un'azione legale in seguito allo striscione contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan esposto sabato scorso durante una manifestazione a Berna, in cui sono stati esibiti anche simboli del Pkk curdo.

L'inchiesta è stata aperta per "appartenenza a un'organizzazione terroristica", "offesa al presidente" e "propaganda per un'organizzazione terroristica", indica oggi l'agenzia di stampa Anadolu. Lo striscione incriminato raffigurava Erdogan e una pistola con la scritta "Kill Erdogan with his own weapons" ("Uccidete Erdogan con le sue stesse armi").

"Cosa sono, se non tendenze fasciste?", ha accusato oggi il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in un'intervista alla stessa Anadolu. "È inaccettabile che un partito socialista in Svizzera organizzi una protesta con i membri del Pkk o altre organizzazioni terroristiche, usando questo genere di slogan", ha aggiunto il capo della diplomazia turca. Sulla stessa linea il primo ministro Binali Yildrim, che ha definito l'azione di protesta "un crimine".

Turchia, Unione europea e Stati Uniti considerano il Pkk curdo un'organizzazione terroristica, ma non la Svizzera, che oggi - attraverso un portavoce del Dipartimento federale degli esteri - ha ribadito di non essere interessata a innescare una escalation della situazione. "La Turchia è un paese importante e la nostra strategia è di mantenere aperti tutti i canali e di continuare a dialogare".

Ieri il ministero degli affari esteri di Ankara aveva convocato l'ambasciatore svizzero Walter Haffner e gli aveva trasmesso le proprie rimostranze per la manifestazione bernese, definita da fonti diplomatiche turche "un raduno terrorista". Da parte elvetica è stato fatto presente che le autorità competenti, nello specifico il ministero pubblico di Berna, ha avviato un'inchiesta penale ipotizzando il reato di pubblica istigazione a un crimine o alla violenza.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve