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Successione Doris Leuthard: Pirmin Bischof non si candida

Pirmin Bischof durante la sessione estiva delle Camere federali.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il consigliere agli Stati solettese del PPD Pirmin Bischof non sarà candidato alla successione di Doris Leuthard in Consiglio federale.

Lo ha indicato lui stesso in comunicato odierno, dopo che il suo nome era stato incluso dai media tra i possibili aspiranti al seggio in governo.

Il 59enne Bischof ha spiegato la sua rinuncia affermando di aver voluto dare la precedenza alla famiglia: "non è stata una decisione facile". Nelle ultime due settimane ha discusso approfonditamente della questione con la famiglia, gli amici e la sezione cantonale del suo partito.

"Sono giunto alla conclusione che il mio compito di (si spera) buon padre di due figlie piccole è difficilmente compatibile con un'attività fortemente influenzata, in termini di tempo, dall'esterno come quella di consigliere federale, ha affermato il consigliere agli Stati. Bischof ha aggiunto di voler continuare a sedere nella Camera dei Cantoni e a lavorare come avvocato.

Per il momento sono tre gli esponenti democristiani ad aver manifestare la propria intenzione a concorrere per il seggio lasciato libero da Doris Leuthard in governo. Si tratta della consigliera nazionale Elisabeth Schneider-Schneiter (BL), del consigliere agli Stati di Zugo, Peter Hegglin, e della ministra urana Heidi Z'graggen.

Le sezioni cantonali del PPD hanno tempo fino al 25 ottobre per annunciare i loro candidati alla sostituzione di Doris Leuthard. Il gruppo parlamentare democristiano compirà la sua scelta il 17 novembre. Le elezioni si terranno il 5 dicembre.

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