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Un aereo militare americano è stato colpito durante le operazioni di evacuazione in Sud Sudan. Lo rendono noto fonti dell'esercito ugandese. Alcuni soldati a bordo sarebbero rimasti feriti.

Contro l'aereo militare è stato aperto il fuoco da terra mentre stava sorvolando Bor, capoluogo dello Stato di Jonglei, nella parte orientale del Sud Sudan, dove da quasi una settimana sono in corso combattimenti tra fazioni rivali dell'esercito, ha indicato dal vicino Uganda il portavoce delle Forze Armate locali, colonnello Paddy Ankunda.

Dal canto loro fonti diplomatiche accreditate a Kampala hanno riferito in via riservata che sono rimasti feriti alcuni soldati Usa a bordo del velivolo, impegnato in un'operazione di evacuazione.

Nel Jonglei, il più vasto e popoloso tra i dieci Stati che compongono il Paese africano, gli scontri erano iniziati un paio di giorni dopo rispetto alla capitale Giuba. Bor l'altroieri era stata conquistata dalle unità in rivolta della Guardia Presidenziale.

L'area da sempre è caratterizzata da continue faide interetniche, che solo negli ultimi anni hanno provocato oltre 140.000 morti. Il confronto appare di matrice tribale piuttosto che politica: i lealisti fanno capo al presidente sud-sudanese Salva Kiir, i ribelli al suo ex vice Riek Machar, destituito lo scorso luglio. Al pari dei rispettivi leader, peraltro, gli uni appartengono all'etnia dinka e gli altri a quella nuer, tradizionalmente avverse.

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SDA-ATS