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Sud Sudan: Msf, stuprate e picchiate 125 donne e bimbe

Un gruppo di donne del Sud Sudan (foto d'archivio)

KEYSTONE/AP UNMISS/ISAAC BILLY

(sda-ats)

Centoventicinque donne e bambine anche di meno di 10 anni sono state aggredite, picchiate e violentate in una regione del Sud Sudan negli ultimi dieci giorni.

L'allarme arriva da Medici senza Frontiere (Msf) che ha detto di aver dovuto fornire assistenza medica e psicologica alle vittime delle "brutali aggressioni", tra le quali vi sono anche donne incinte e altre di oltre 65 anni.

Secondo le testimonianze raccolte da Msf, le violenze sono avvenute mentre le donne e le bambine si dirigevano ad un centro di distribuzione di generi alimentari a Bentiu, nel nord del Paese. Gli stessi testimoni hanno detto che gli aggressori erano uomini in divisa da miliziani e in abiti borghesi di cui non si conosce l'appartenenza.

Le violenze sessuali sono una piaga largamente diffusa nella guerra civile che insanguina il Sud Sudan dal 2013, con un bilancio di 400.000 morti e circa un terzo della popolazione costretta a fuggire dalle proprie case.

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