Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Almeno 100 persone sono state uccise in Sud Sudan da ladri di bestiame che hanno attaccato con armi automatiche degli allevatori Walgack che si stavano spostando verso nord scortati dall'esercito.

Secondo il governatore dello stato centrale di Jonglei, Kuol Manyang, le vittime sono 103, fra le quali, oltre a 14 militari, ci sono soprattutto donne e bambini. Gli assalitori erano civili e ribelli armati dell'etnia Murle.

Il portavoce dell'esercito, che stava scortando gli allevatori verso nord, ha confermato la strage aggiungendo che 500 persone risultano disperse.

Lo stato di Jonglei, nella parte orientale del sud Sudan, dall'indipendenza del paese è spesso teatro di scontri etnici e combattimenti tra ribelli ed esercito. In uno dei raid più sanguinari, a fine 2011, oltre 600 persone sono state massacrate in un attacco da parte di 6000 giovani dell'etnia Lou Nuer.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS