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Almeno 57 rinoceronti, quasi due al giorno, sono stati uccisi dall'inizio del mese nelle riserve naturali del Sudafrica. Lo rivela un recente rapporto pubblicato dall'emittente Capital FM sul fenomeno del bracconaggio secondo cui l'area più colpita è quella del parco nazionale Kruger, al confine con il Mozambico, dove risiede il 40% della popolazione mondiale dei rinoceronti e dove sono stati uccisi 42 animali in un mese.

Nonostante siano state intensificate le operazioni anti-bracconaggio, con l'ausilio dell'esercito e di un aereo di sorveglianza, il dipartimento degli affari ambientali ha rilevato un aumento esponenziale del fenomeno del bracconaggio legato alla crescente domanda del mercato illegale asiatico.

"Il numero di bracconieri arrestati è aumentato dentro e fuori il parco", ha detto il capo esecutivo della South African National Parks, David Mabunda. Secondo le autorità i bracconieri provengono dal vicino Mozambico e l'attività di caccia è aumentata in concomitanza con le forti alluvioni che hanno interessato la zona e che hanno spinto le comunità locali a cercare cibo e fonti di guadagno altrove.

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SDA-ATS