Almeno 70 persone sono state uccise e due villaggi rasi al suolo in seguito agli scontri scoppiati negli ultimi due giorni nella zona contesa di Abyei, rocca di petrolio, situata al confine fra Nord e Sud Sudan. Lo riferiscono alcuni responsabili. Gli scontri sono scoppiati ieri tra uomini armati della tribù araba nordista dei Misseriya e i Dinka Ngok, tribù del sud.

"Le informazioni che abbiamo ricevuto indicano che almeno 70 persone sono state uccise in attacchi in questi ultimi due giorni e villaggi sono stati distrutti", ha detto Philip Aguer, portavoce dell'Esercito di liberazione popolare del Sudan (SPLA), ex ribelli ora a capo dell'esercito della regione semiautonoma del Sud-Sudan, che dal prossimo luglio diventerà uno Stato indipendente.

"Attendiamo la conferma della cifra esatta, ma è comunque certo che è stata una strage", ha aggiunto. Almeno 70 persone sono morte lo scorso gennaio tra le due tribù rivali ad Abyei dove un referendum sull'annessione al Nord o del Sud Sudan è stata rinviata sine die dopo un disaccordo sulla partecipazione dei Misseriya.

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