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Il 16 marzo non deve essere dichiarato giorno festivo nazionale per ricordare l'introduzione del suffragio femminile a livello federale. È quanto sostiene il governo in risposta a una mozione di Aline Trede (Verdi/BE).

Secondo il Consiglio federale, nella difficile situazione economica attuale un'operazione del genere sarebbe troppo onerosa dal lato finanziario.

Gli Svizzeri hanno accordato il diritto di voto alle donne a livello nazionale il 16 marzo del 1971. Secondo la parlamentare ecologista, "l'introduzione di un giorno festivo attribuirebbe maggiore importanza a questo storico evento e ai pari diritti nel nostro Paese".

Pur condividendo l'opinione dell'autrice della mozione sulla rilevanza di questo evento per la democrazia elvetica, nella sua risposta il governo sottolinea che "l'introduzione del suffragio femminile sia già debitamente riconosciuto e valorizzato anche senza un giorno festivo nazionale". A sua conoscenza, nessun Paese prevede una giornata per commemorare il voto alle donne. Quanto all'8 marzo, "è considerato giorno festivo soltanto in pochi Stati", rileva ancora il Consiglio federale.

Inoltre, "in una già difficile situazione economica, un ulteriore rincaro del costo del lavoro sarebbe irresponsabile", conclude il governo.

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SDA-ATS