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Suicidi: Pro Juventute, servono misure urgenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2012 - 12:02
(Keystone-ATS)

In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che ricorre oggi, Pro Juventute chiede misure urgenti per tutelare i giovani. In Svizzera il suicidio è la seconda causa di morte fra i 10 e i 19 anni e la prima fra i 15 e i 24.

La Fondazione, tramite un comunicato odierno, critica i pochi mezzi messi a disposizione dalla Confederazione, che si limitano a 100'000 franchi all'anno, quando per la prevenzione degli incidenti stradali si investono 20 milioni. La situazione indigna particolarmente l'organizzazione, visto che la Svizzera ha uno dei tassi di suicido più alto a livello internazionale, con circa 10'000 tentativi da parte dei giovani, di cui un centinaio con esito fatale.

Secondo Pro Juventute, è possibile evitare molti di questi drammatici casi. Fra i giovani, l'idea del gesto estremo è spesso transitoria e superabile con la prevenzione, ad esempio parlando con i ragazzi. Visto che l'argomento è ancora un tabù, genitori e insegnanti "non sanno come affrontare la questione e dove possono trovare aiuto", spiega il direttore dell'associazione Stephan Oetiker, citato nella nota.

L'incremento del 15% (nel 2011) delle telefonate al 147, l'apposito numero d'ascolto, dimostra che i giovani hanno bisogno di aiuto. La linea è attiva tutti i giorni 24 ore su 24. Le chiamate sono gratuite e non compaiono sulla fattura. Esiste anche una chat disponibile sul sito www.147.ch e il servizio è in italiano, francese e tedesco.

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