Navigation

Suva: 13% delle fatture di medici e ospedali non è corretto

I controlli fanno risparmiare decine di milioni. KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 settembre 2020 - 10:30
(Keystone-ATS)

Il 13% delle fatture di medici e ospedali ricevute nel 2019 dalla Suva non era corretto.

L'azienda di diritto pubblico che gestisce l'assicurazione infortuni di 2 milioni di lavoratori si è trovata di fronte a emissioni doppie, prestazioni conteggiate in modo sbagliato o non assicurate, nonché fatture concernenti casi già chiusi.

I controllori dell'impresa con sede a Lucerna hanno verificato 2,4 milioni di fatture, correggendone o respingendone oltre 320'000, si legge in un comunicato odierno. Grazie a questi approfonditi controlli la Suva ha risparmiato oltre 95 milioni di franchi, un importo che corrisponde all'8% di tutte le spese di cura e di cui beneficiano anche gli assicurati, sotto forma di riduzioni di premio,

Per effettuare gli interventi l'ente che vede alla presidenza l'ex consigliere di stato PLR ticinese Gabriele Gendotti si avvale delle tecnologie digitali. "Il sistema automatizzato per il controllo delle fatture, basato su modelli di autoapprendimento, riconosce se una determinata fattura è anomala per un caso specifico e la seleziona per verificarla in dettaglio", afferma Michael Widmer, responsabile del team spese presso la Suva, citato nel comunicato. "I nostri specialisti controllano poi manualmente se le prestazioni fornite sono riconducibili all'infortunio, se sono in linea con la diagnosi e se sono conformi al tariffario".

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.