Tutte le notizie in breve

Frodi alla Suva: casi sospetti in aumento

KEYSTONE/KARL MATHIS

(sda-ats)

L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) nel 2016 ha esaminato 949 casi di sospetta frode, 375 in più rispetto all'anno precedente, ossia un incremento del 65,3%.

In tal modo la Suva ha impedito che venissero percepite prestazioni ingiustificate per circa 18 milioni di franchi. Un importo di 5 milioni superiore (+38,5%) ai precedenti due anni, precisa un comunicato odierno dell'ex INSAI. In complesso, l'assicurazione ha bloccato i pagamenti o richiesto la restituzione di quanto versato in poco meno di 300 casi.

La Suva, azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,2 miliardi di franchi, assicura 127'000 imprese con 1,98 milioni di lavoratori. Nel 2016 gli assicurati le hanno notificato 461'000 infortuni. I 300 casi di frode accertati corrispondono quindi a meno dello 0,07%. Ciò significa che praticamente tutti gli assicurati percepiscono legittimamente le prestazioni, osserva Roger Bolt, responsabile del gruppo di contrasto alle frodi, che conta 13 persone.

Però - aggiunge - restano ancora molti casi che non vengono alla luce. Inoltre i procedimenti esecutivi sono lunghi e costosi, e, nel migliore dei casi, permettono di recuperare al massimo il 30% della somma versata indebitamente.

Per individuare più velocemente i casi di truffa senza ricorrere a personale supplementare, in futuro verrà utilizzato un software in grado di raffrontare in pochi secondi la notifica d'infortunio presentata da un assicurato con quelle notificate in passato. Il programma analizza la dinamica infortunistica e le tipologie di lesioni e verifica la durata delle indennità giornaliere versate. Il risultato finale permette di calcolare la probabilità di un tentativo di frode. "Ci sono infatti dei comportamenti peculiari che ritroviamo nella maggior parte dei casi di frode", afferma Bolt.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve