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Gli svittesi hanno bocciato oggi due iniziative fiscali socialiste. Una esigeva "un'equa imposizione dei dividendi", l'altra chiedeva "sgravi fiscali equi".

La prima è stata respinta con il 55,4% dei voti, la seconda dal 55,2%. La partecipazione ha raggiunto il 45,7%.

L'iniziativa denominata "per un'equa imposizione dei dividendi" chiedeva di ridurre dal 50 al 40% lo sconto fiscale sul reddito dei dividendi accordato agli azionisti che controllano più del 10% di una società.

L'iniziativa "per sgravi fiscali equi", voleva portare da 4650 a 12'000 franchi il reddito lordo annuo oltre al quale i privati sono chiamati a pagare le imposte. Gli svittesi dovranno così continuare a pagare l'imposta già a partire da meno di 390 franchi mensili invece che dai 1000 proposti dal PS. Inutilmente il partito ha fatto valere che in nessun altro Cantone si tassano redditi tanto bassi e che negli altri Cantoni della Svizzera centrale si cominciano a pagare imposte solo a partire da un reddito di 12'000-18'000 franchi.

Il governo e la maggioranza del parlamento erano contrari alle due iniziative.

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SDA-ATS