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Quattro anni di carcere: è la richiesta della pubblica accusa al processo, in corso al Tribunale penale di Svitto, contro il principale responsabile di quello che è considerato uno dei più grossi casi in Svizzera di tratta di esseri umani. Per il procuratore, l'uomo, assieme a diversi complici, avrebbe reclutato prostitute all'estero per farle lavorare nella Confederazione.

Secondo l'accusa egli sarebbe stato gerente di un bar a Tuggen (SZ), dove sarebbero state reclutate e costrette a prostituirsi almeno 23 giovani donne rumene, bulgare e ceche. I fatti si sono verificati tra il luglio 2006 e il febbraio 2007.

L'uomo è in particolare accusato di tratta di esseri umani e promovimento della prostituzione. Il procuratore ha richiesto quattro anni di carcere da scontare più una pena pecuniaria sospesa di 3600 franchi.

Per gli altri otto complici che hanno lavorato nel bar, l'accusa ha chiesto pene comprese tra otto mesi e tre anni e mezzo di carcere, oltre a pene pecuniarie sospese. Contro una donna - la moglie del principale indiziato - non è ancora stata pronunciata la requisitoria.

SDA-ATS