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Nello scorso gennaio 3618 persone hanno inoltrato una domanda d'asilo alla Confederazione. Lo comunica oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), precisando che il numero delle richieste presentate è in calo di circa un quarto rispetto a dicembre 2015.

La maggiore flessione è stata fatta registrare dai cittadini provenienti da Afghanistan e Siria, che restano comunque i Paesi di origine della maggior parte dei richiedenti asilo. In testa alla classifica dopo afghani (1'224 domande, -759) e siriani (488, -308), vi sono iracheni (367, -107) ed eritrei (233, +63).

Nel gennaio 2016, 715 individui sono stati allontanati dalla Svizzera o l'hanno abbandonata volontariamente. In questo periodo, la SEM ha liquidato in prima istanza 2'429 domande, di cui 848 non entrando in materia in virtù dell'Accordo di Dublino. In 466 casi ha invece concesso l'asilo, mentre in altri 537 l'ammissione provvisoria. Sempre nell'ambito di questo accordo, 39 persone sono state trasferite in Svizzera da altri Paesi e 268 hanno fatto il percorso opposto, lasciando la Confederazione per un nuovo Stato.

Nel comunicato viene sottolineato che, nonostante il numero dei richiedenti asilo sia stato in lieve calo durante i mesi invernali, le numerose guerre rendono la situazione dei rifugiati ancora tesa in tutta Europa.

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SDA-ATS