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Intervenuto a Bruxelles, il consigliere federale Didier Burkhalter ha chiesto chiarezza in merito all'attacco di ieri in Siria.

KEYSTONE/EPA/FELIPE TRUEBA

(sda-ats)

In occasione della Conferenza internazionale odierna sulla Siria a Bruxelles, il Consigliere federale Didier Burkhalter ha condannato con fermezza l'uso di armi chimiche contro la popolazione civile e chiesto che venga fatta chiarezza su simili "attacchi".

Citato in una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Burkhalter ha sottolineato la volontà della Svizzera di contribuire alla pace nella regione, mettendo a disposizione i suoi buoni uffici e di voler sostenere in tutti i modi la popolazione civile, sia in Siria sia altrove.

Vogliamo mostrare loro con atti concreti, in particolare con l'impegno in ambito umanitario, che "non li dimentichiamo", ha dichiarato il "ministro" degli affari esteri.

Dallo scoppio della crisi e fino al 31 dicembre 2016, Berna ha destinato 250 milioni di franchi per far fronte alla conseguenze umanitarie del conflitto. Solo per quest'anno, la Confederazione intende destinare 66 milioni per l'aiuto umanitario in Siria e in altri Paesi toccati dal conflitto, come il Libano (aiuto ai rifugiati per l'accesso all'acqua e alle scuole, ecc.). Per la promozione della pace sono previsti 7,5 milioni.

SDA-ATS

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