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Svizzera e Grecia discutono su un accordo fiscale

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2011 - 17:14
(Keystone-ATS)

Il segretario di Stato Michael Ambühl e il segretario di Stato greco alle finanze Ilias Plaskovitis hanno discusso oggi a Berna su un eventuale accordo fiscale tra Svizzera e Grecia. Obiettivo: regolarizzare gli averi che i contribuenti greci hanno depositato su conti bancari svizzeri.

Stando a un comunicato del Dipartimento federale delle finanze (DFF), i futuri redditi da capitale sarebbero sottoposti a un'imposta alla fonte e gli introiti fiscali trasferiti anonimamente dalla Svizzera alle autorità greche. Dovrebbe inoltre essere migliorato il reciproco accesso al mercato dei servizi finanziari.

Michael Ambühl e Ilias Plaskovitis hanno elaborato la possibilità di concludere un accordo fiscale simile a quelli conclusi recentemente dalla Svizzera con Germania e Regno Unito. Berna e Atene dovranno decidere nelle prossime settimane sull'apertura di negoziati veri e propri.

Esprimendosi due settimane fa in parlamento, il ministro greco delle finanze Evangélos Vénizélos aveva espresso ottimismo sulla possibilità di concludere rapidamente un accordo del genere con la Svizzera. A suo modo di vedere, la fuga di capitali aveva raggiunto i 5,4 miliardi di euro nel 2009. Di questa cifra - aveva precisato - "4,9 miliardi concernono 8667 Greci, il 42% dei quali dichiara un reddito inferiore ai 20'000 euro". Egli aveva aggiunto che "l'evasione fiscale è un crimine e un flagello nazionale".

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