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Le nuove disposizioni mirano ad aumentare la sicurezza.

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Le compagnie aeree che offrono collegamenti dagli aeroporti di Algeri, Belgrado, Johannesburg, Il Cairo, Città del Capo, Montréal, Rio de Janeiro, Toronto e Tunisi a destinazione della Svizzera dovranno comunicare in futuro alla Confederazione i dati dei passeggeri.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) a posto in consultazione un progetto di estensione della lista degli scali ritenuti a rischio d'immigrazione illegale, informa oggi il "Foglio federale".

Le compagnie aeree interessate hanno la possibilità, entro il 2 agosto 2017, di indicare alla SEM il canale di comunicazione preferito, se desiderano una fase di prova e la lingua di corrispondenza privilegiata (italiano, tedesco o francese). Sono inoltre invitate a indicare una persona di contatto per le questioni inerenti la trasmissione di prova e la qualità dei dati.

L'obbligo sarà verosimilmente disposto il prossimo agosto con effetto a partire da ottobre/novembre 2017.

La lista degli aeroporti internazionali ritenuti "a rischio" esiste dall'ottobre 2011. I voli in partenza da Delhi, Hong Kong, Mumbai, Mascate, Singapore, Dubai, Dar es Salaam (Tanzania), Nairobi, Pristina, Istanbul, Mosca, Casablanca, Marrakech, Abu Dhabi, Doha, San Paulo, Pechino e Shanghai sono già interessati da tale misura, prevista dalla legge federale sugli stranieri per migliorare i controlli al confine e a lottare efficacemente contro l'entrata illegale.

Le compagnie aeree che compiono regolarmente voli di linea o charter da destinazioni prescelte devono comunicare alla SEM, immediatamente dopo il decollo, le informazioni personali concernenti i passeggeri (identità e dati sui documenti di viaggio) e di volo. La SEM trasmette poi le informazioni al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).

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SDA-ATS