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ANCONA/BERNA - Un traffico internazionale di marijuana con base in Svizzera - a Neuchâtel e Vallese - e' stato scoperto dalla Squadra mobile di Ancona, che ha arrestato tre persone con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Per quattro persone, tutte residenti in Svizzera, è stata chiesta l'estradizione in Italia.
Tra di essi figura Michele Antonio Varano, 60 anni di Catanzaro, ma da anni residente in Svizzera, inserito nell'elenco dei 30 latitanti mafiosi piu' pericolosi. Era uno dei sette imputati nel maggiore caso di criminalità organizzata di cui si è occupato il Tribunale penale federale di Bellinzona, nell'aprile 2009. Era accusato di riciclaggio di denaro per oltre un miliardo di franchi, proveniente dal contrabbando di sigarette.
L'indagine avviata ad Ancona è stata condotta con la collaborazione della polizia cantonale neocastellana. Contattato dall'ATS il portavoce della polizia Pascal Lüthi ne ha dato conferma, precisando: "per noi l'inchiesta è conclusa; nessuno è stato arrestato e non risultato infrazioni compiute sul nostro territorio. Le ramificazioni di questo traffico italo-svizzero si sono estese al Vallese e ad altri Cantoni". Il portavoce ha detto di non essere al corrente di domande di estradizione presentate dagli inquirenti italiani, e ha smentito che la coltivazione della canapa veniva fatta in un capannone nei pressi di Neuchâtel, come invece avevano indicato agenzie di stampa italiane.

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SDA-ATS