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LONDRA/ZURIGO - Un appello mondiale e urgente in favore di Max Göldi: lo ha lanciato oggi Amnesty International, che chiede la liberazione immediata del cittadino svizzero imprigionato in Libia, vittima di una giustizia "arbitraria e motivata politicamente".
"Max Göldi è un pedina sullo scacchiere diplomatico, in carcere perché si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato", ha dichiarato in una nota Hassiba Hadj Sahraoui, direttrice aggiunta di Amnesty International per il Medio Oriente e l'Africa del Nord. A suo avviso, Göldi non può rientrare in patria e dalla famiglia soltanto a causa della sua nazionalità. La condanna a quattro mesi inflittagli dalle autorità libiche per soggiorno illegale sarebbe quindi solo un pretesto.
Secondo Daniel Bolomey, segretario generale della sezione svizzera di Amnesty International, negli ultimi vent'anni è la seconda volta che la sua organizzazione lancia un'azione urgente ("Urgent action") per un cittadino elvetico. Con un appello di questo tipo gli attivisti e i volontari inviano rapidamente migliaia di lettere a governi e autorità. A livello mondiale, l'anno scorso sono state avviate 343 campagne analoghe.

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SDA-ATS