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Svizzera-Libia: Tripoli parla di "bassezza politica"

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 febbraio 2010 - 11:16
(Keystone-ATS)

BERNA/TRIPOLI - La Libia ha definito "bassezza politica" la lista nera di personalità libiche cui è stato vietato il visto di ingresso in Svizzera.
In dichiarazioni alla France Presse, il portavoce del governo di Tripoli, Mohamed Baayou, ha affermato che la lista approntata da Berna "è volta a distrarre l'attenzione dall'accordo" firmato nell'agosto 2009 per risolvere la crisi sorta con l'arresto di uno dei figli di Gheddafi a Ginevra. Sulla lista, ha aggiunto il portavoce libico, figura anche il nome di un bambino che ha meno di tre anni (figlio di Hannibal Gheddafi) e ciò rappresenta a suo parere "un crimine".
Finora Berna non ha confermato l'esistenza della lista, limitandosi a dire che prosegue nella sua politica restrittiva dei visti.

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