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Uno dei celebri paesaggi alpini di Giovanni Segantini

(sda-ats)

La Svizzera rende omaggio all'artista apolide e grigionese d'adozione Giovanni Segantini, celebre per le sue raffigurazioni dei paesaggi alpini.

In occasione della Giornata internazionale delle foreste, la campagna #WOODVETIA gli dedica una statua inaugurata oggi sullo Jungfraujoch (BE).

La scultura è stata realizzata in un pino cembro tipico dell'Engadina, abbattuto sullo Schafberg, vicino a Pontresina, la montagna dove nel 1899 è morto Segantini. L'albero aveva circa 150 anni ed era quindi all'epoca già presente in quel luogo, sottolinea l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) in un comunicato.

Segantini nacque ad Arco, allora sotto l'Impero austriaco, nel 1858. A causa del rapporto conflittuale con la sorellastra della madre, presso la quale viveva dopo la morte di quest'ultima, all'età di sette anni perse la cittadinanza e divenne apolide. L'artista non è quindi svizzero. Tuttavia, "come nessun altro ha saputo ritrarre l'universo delle montagne elvetiche, contribuendo con i suoi dipinti a caratterizzare in modo determinante l'immagine della Svizzera", evidenzia l'UFAM.

Quando nel 1899 morì sullo Schafberg era già tra i pittori meglio pagati dell'epoca. Tra le sue opere più importanti vi è il trittico alpino, oggi esposto nel Museo Segantini di St. Moritz.

SDA-ATS

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