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La Svizzera rimane la numero uno mondiale in termine di richieste di brevetti per abitante. Nel 2014 ha depositato l'equivalente di 848 domande per milione di abitanti a livello europeo, nel complesso la media dell'UE si attesta a 131. È quanto si evince dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio europeo dei brevetti (Epo) che, con un aumento del 3,1%, ha rilevato un nuovo record di domande di registrazione.

La Svizzera si piazza così nettamente davanti alla Finlandia (416), l'Olanda (406), la Svezia (395), la Danimarca (354) e la Germania (316). Tuttavia, per il secondo anno consecutivo, il numero totale di richieste svizzere si è leggermente ridotto, con una flessione del 3,1%. Con 7900 domande totali, la Confederazione è passata dal settimo all'ottavo posto a livello mondiale, e dal terzo al quarto rango nella classifica europea, dietro alla Germania, la Francia e l'Olanda.

ABB ha depositato, come nel 2013, il numero maggiore di brevetti (450), seguita da Nestlé (442), Alstom (408), Roche (357) e Novartis (323). Nella "Top 25" elvetica si trovano anche tre atenei: il Politecnico federale di Zurigo (66), quello di Losanna (46) e l'Università di Zurigo (43).

I settori più rappresentati sono quelli delle tecniche di misurazione (10%), della chimica organica (8%), degli apparecchi tecnici e macchinari (7%), delle tecniche mediche (7%) e la farmaceutica (6%).

Le domande di brevetti inoltrate all'Epo nel 2014 sono state nel complesso oltre 274'000, nuovo record al rialzo dopo il picco di 266'000 del 2013, registrando così un ulteriore aumento del 3,1%.

Sono invece in calo per la prima volta dal 2010 i brevetti concessi, scesi del 3,1% a 64'613 ma pur sempre superiori rispetto ai livelli del 2011. I due terzi delle domande all'Ufficio di Monaco provengono da fuori Europa, anche se il numero di quelle dei membri Epo è rimasto stabile al 35% del totale.

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SDA-ATS