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Svizzera-UE: Bruxelles non reagisce a critiche Calmy-Rey

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 luglio 2011 - 11:22
(Keystone-ATS)

A Bruxelles non ci si scompone all'indomani delle critiche della presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, che in un'intervista a un domenicale ha rimproverato all'UE un atteggiamento poco costruttivo nei rapporti con la Svizzera.

Nessun commento ufficiale viene espresso dalla Commissione europea. I funzionari comunitari fanno comunque notare che la posizione dell'Unione è ben conosciuta: sia il presidente della commissione José Manuel Barroso, sia i rappresentanti degli stati membri hanno più volte dichiarato che senza una soluzione delle questioni istituzionali - adattamento automatico al diritto europeo e riconoscimento di giudici UE - non verrà più firmato alcun accordo con Berna.

Da parte sua, il Consiglio federale è disposto a trattare di temi istituzionali (che secondo i critici comporterebbero una perdita di sovranità per la Confederazione), ma abbinando questo aspetto agli altri dossier pendenti.

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