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BRUXELLES - In Svizzera è necessario avviare una nuova discussione sul futuro della politica europea. Lo ha dichiarato oggi la presidente del governo cantonale zurighese Regine Aeppli, a conclusione di una visita a Bruxelles.
La situazione attuale non è più quella di cinque o dieci anni fa, ha sostenuto la consigliera di stato socialista rivolgendosi ai rappresentanti della stampa elvetica. I rapporti tra Svizzera e Unione europea - ha proseguito - non sono diventati più semplici dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. La Conferenza dei governi cantonali è chiamata a pronunciarsi sulle relazioni con Bruxelles nell'ambito di una consultazione e intende elaborare una posizione comune entro giugno.
Secondo Regine Aeppli, numerose sono le possibilità da valutare: rafforzare i rapporti bilaterali, puntare su un "accordo quadro", oppure dirigersi verso l'adesione. I cantoni vogliono una politica europea che corrisponda alla realtà, ha affermato il suo collega di governo Markus Notter, responsabile della giustizia, anch'egli socialista.

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SDA-ATS