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Swatch: Hayek, non ridurremo impieghi, ripresa arriverà

Il coronavirus passerà, i posti di lavoro devono rimanere. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2020 - 17:07
(Keystone-ATS)

Swatch non vuole sentire parlare di riduzione di impieghi: "abbiamo bisogno del personale, quando vi sarà la ripresa, e questa arriverà", ha detto il Ceo del gruppo Nick Hayek nella conferenza stampa di bilancio diffusa via internet.

La società ha dovuto reagire rapidamente all'aggravarsi della crisi, ha spiegato l'imprenditore. Non solo la vendita, anche la produzione di orologi e componenti risente della situazione.

L'orario di lavoro è stato ridotto e alcune parti della produzione sono state temporaneamente chiuse. Un problema è rappresentato dal fatto è che i frontalieri provenienti dalla Francia o dall'Italia trovano difficile o impossibile raggiungere il loro posto di lavoro in Svizzera.

Attualmente, oltre il 40% dei circa 17'000 dipendenti in Svizzera lavora a orario ridotto e si prevede che questa cifra salirà al 70 percento entro la fine della settimana, ha spiegato Peter Steiger, responsabile del controlling. Sono interessati tutti i marchi di orologi del gruppo. "Quello che succede dopo sarà deciso ogni giorno e caso per caso".

Per Hayek l'intero mondo è in una situazione difficile a causa della pandemia. A suo avviso si tratta comunque di condizioni temporanee che saranno superate. In Cina, dove l'epidemia ha avuto origine a fine dicembre, la situazione comincia a normalizzarsi, ha detto. "I nostri negozi e quelli dei nostri partner sono di nuovo aperti da 10-14 giorni, i clienti tornano e acquistano i nostri prodotti". Al contrario, l'Europa e gli Stati Uniti sono ancora fermi.

Il bilancio del gruppo è comunque solido: è "sano e forte", ha affermato il CFO Thierry Kenel. Il cuscinetto di liquidità alla fine dell'anno era di oltre un miliardo. Anche il capitale proprio è considerato notevole e rappresenta l'84% del patrimonio totale. Hayek ha aggiunto che l'azienda non dipende quasi per niente dalle banche.

I dati relativi al 2019 erano già stati presentati nel 2019. Rispetto all'anno prima i ricavi sono scesi del 3% a 8,2 miliardi, mentre l'utile netto si è contratto del 14% a 748 milioni.

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