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La compagnia aerea Swiss, controllata da Lufthansa, ha realizzato nei primi 9 mesi dell'anno un utile ante imposte (Ebit) di 401 milioni di franchi, in rialzo del 59% rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel terzo trimestre il rialzo è stato del 36% a 187 milioni.

I ricavi operativi sono invece scesi del 3% (nove mesi) a 3,823 miliardi di franchi e dell'1% (trimestre) a 1,382 miliardi, a causa dell'accresciuta concorrenza esercitata dalle compagnie low cost e quelle operanti nella regione del Golfo.

Swiss ha subito le conseguenze dell'abbandono della soglia minima di cambio con l'euro deciso in gennaio dalla Banca nazionale svizzera, ma nel contempo ha approfittato della riduzione dei prezzi dei carburanti.

Dall'inizio dell'anno la compagnia ha trasportato 12,465 milioni di passeggeri, in crescita dell'1,2% su base annua, per un tasso di occupazione degli aerei sceso leggermente di 0,1 punti all'83,9%. Il numero dei voli è salito dello 0,3%, superando quota 110'000. Nel trasporto merci il coefficiente di carico è risultato in flessione di 3,7 punti al 75,2%.

Swiss ha anche annunciato che delle 370 misure di risparmio previste dal programma Score, 169 sono state attuate. "Siamo molto soddisfatti dei buoni risultati: confermano che abbiamo imboccato la strada giusta. La situazione sui mercati rimarrà comunque molto difficile", ha fatto sapere il CEO Harry Hohmeister, citato in un comunicato.

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SDA-ATS