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ZURIGO - Per il presidente della direzione di Swiss Harry Hohmeister, la chiusura dei cieli europei a metà aprile dopo l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjöll dovrebbe pesare per 30 milioni di franchi sul risultato del vettore aereo.
A questa somma si aggiungono i costi delle notti in albergo e dei pasti offerti ai viaggiatori rimasti bloccati, così come anche le spese di trasporto in pullman o treno, ha indicato Hohmeister in un'intervista pubblicata oggi dalla rivista specializzata "Travel Manager".
Swiss ha chiuso il primo trimestre 2010 nelle cifre rosse per la prima volta dal 2005.

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SDA-ATS