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Swiss ha presentato oggi all'aeroporto di Kloten (ZH) il suo primo aereo della famiglia Bombardier CSeries. L'apparecchio, già con i colori della compagnia nazionale, non le appartiene però ancora e domattina tornerà in Canada per ulteriori test.

Swiss è il primo vettore ad aver ordinato dei velivoli di questa serie e riceverà il primo esemplare pronto ad essere messo in servizio a metà 2016.

L'apparecchio di prova, accolto festosamente ieri sera a Kloten, è stato mostrato oggi alla stampa dal presidente della direzione della compagnia aerea Harry Hohmeister, entusiasta, e da quello del gruppo aeronautico canadese Fred Cromer. Sul posto anche il presidente del Consiglio di Stato zurighese Ernst Stocker.

Il nuovo aereo rimpiazzerà entro il 2018 la flotta di Avro RJ100, anche noti come Jumbolino, sulla rete europea. Il suo consumo di cherosene è di circa il 25% inferiore e anche l'emissione di CO2 è più bassa, inoltre esso è molto più silenzioso. Con l'integrazione dei nuovi velivoli, Swiss intende creare oltre 150 impieghi tra il 2016 e il 2018.

Complessivamente il vettore ha ordinato 30 aerei della famiglia Bombardier CSeries, di cui dieci modelli CS100 di una capacità di 125 posti e dieci CS300 con 145 sedili. La scelta del tipo per ulteriori dieci velivoli avverrà più avanti. L'investimento ammonta a quasi due miliardi di franchi.

La produzione in serie degli apparecchi CSeries è stata confrontata a numerosi ritardi. L'ordinativo era stato effettuato nel 2009 e i primi aerei sarebbero dovuti entrare in servizio già l'anno scorso.

Ancora prima dei CSeries, Swiss riceverà l'anno prossimo nuovi Boeing 777 per i collegamenti a lungo raggio, con un centinaio di posti in più degli attuali Airbus A340. Per questo le servono anche aerei più grandi sulla rete europea, così da poter gestire più passeggeri in transito a Zurigo.

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SDA-ATS