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Swiss Prime Site rinuncia a 2 mesi pigione per piccoli locatari

Swiss Prime Site differenzia fra grandi e piccoli inquilini. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

Swiss Prime Site (SPS) va incontro ai suoi piccoli locatari commerciali: la più grande società immobiliare elvetica quotata in borsa rinuncia ad incassare due mesi di pigione se hanno dovuto chiudere l'attività in seguito alle misure prese per contenere il Covid-19.

La decisione concerne piccole aziende e indipendenti con canoni d'affitto non superiori ai 5000 franchi, indica SPS in un comunicato odierno.

"Nella discussione politica concernente l'esonero dalle pigioni è indispensabile fare la differenza fra piccole e medie imprese svizzere minacciate nella loro esistenza e grandi gruppi internazionali o elvetici", afferma il Ceo René Zahnd, citato nella nota. "Siamo convinti che la nostra soluzione possa essere di grande sostegno in questi tempi difficili a un numero significativo di inquilini piccoli e locali. Stiamo quindi dando un contributo importante per garantire che continuino ad avere successo sul mercato e che possano continuare a vedere in noi un locatore e partner fedele".

SPS fa sapere che sino alla fine di aprile oltre 400 commercianti si sono rivolti ai suoi servizi segnalando difficoltà. A tutte le domande è stata data risposta diretta: vengono ricercate soluzioni individuali con i locatari. L'azienda sottolinea anche di essere d'accordo con il Consiglio federale, che non intende intervenire sulla questione degli affitti, lasciando alle parti contrattuali l'onere di trovare una soluzione individuale.

Fondata nel 1999 dalle casse pensioni di Credit Suisse e Siemens, nonché da Winterthur Vita (oggi Axa), SPS è una realtà importante sul mercato elvetico: il suo portafoglio immobiliare - costituito soprattutto da uffici e superfici di vendita - ammonta a 11 miliardi di franchi. La società quotata dal 2000 e con una capitalizzazione borsistica di circa 7 miliardi ha realizzato nel 2019 un utile di 609 milioni di franchi.

La punta di diamante del gruppo è il grande magazzino di lusso Jelmoli a Zurigo, con una superficie di vendita di 23'800 metri quadrati e oltre 2 milioni di articoli in vendita. La società ha una forte presenza nella Svizzera tedesca e in particolare nella città di Zurigo (43% del portafoglio immobiliare). Altra regione importante è quella del Lemano (22%), mentre in Ticino la quota non supera l'1%.

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