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GIUBIASCO - La Deputazione ticinese deve farsi portavoce per l'introduzione di una legge che obblighi le persone affette da problemi psichici a munirsi di un braccialetto GPS. A richiederlo è l'associazione ticinese Swissmissing.ch, che si occupa principalmente del ritrovamento di persone scomparse.
Secondo l'organizzazione, oltre il 60% delle persone che scompaiono ogni anno in Svizzera soffre di problemi psichiatrici. Nel comunicato diffuso oggi, Swissmissing.ch sottolinea come sia troppo semplice sfuggire ai controlli delle case di cura.
Il personale degli ospedali psichiatrici non può sorvegliare ogni paziente 24 ore su 24, e proprio per questo motivo l'associazione chiede un intervento della Deputazione ticinese a Berna.
La legge riguarderebbe soprattutto quelle persone che soffrono di problemi psichici o disturbi mentali, ma che godono comunque di una certa libertà all'interno delle strutture specializzate.
Swissmissing.ch auspica l'applicazione di questa soluzione anche nei casi di persone con disturbi che vivono in famiglia. In questo caso il braccialetto verrebbe applicato con l'intervento dell'autorità sanitaria cantonali, anche senza il consenso del paziente.
"Siamo certi che questa soluzione potrebbe salvare delle vite e far risparmiare somme considerevoli nelle ricerche di persone scomparse" conclude Ivan Schmidt, direttore di Swissmissing.ch.

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SDA-ATS