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Le società svizzere di telecomunicazione dovrebbero introdurre "barriere tecniche" per le e-mail professionali al di fuori dell'orario di lavoro. È una delle proposte avanzate da Syndicom per proteggere la vita privata dei lavoratori, che risentono da un punto di vista fisico e psichico gli effetti della rivoluzione digitale, come emerge da un suo sondaggio realizzato l'anno scorso.

"Lavorare 24 ore su 24 provoca stress e fa ammalare i dipendenti", afferma il sindacato dei media e della comunicazione che oggi ha presentato a Berna i risultati dell'inchiesta condotta tra 3500 dipendenti di Swisscom, upc cablecom, Sunrise e Orange sul tema della "delimitazione del lavoro" nel settore telecom.

Lo stress, la pressione, la carenza di personale e i limiti fisici non riguardano chiaramente più una minoranza all'interno delle aziende prese in esame, rileva Syndicom basandosi sui risultati dell'indagine.

Il sindacato ammette che questa evoluzione offre opportunità, per esempio di lavorare in piena autonomia, ma contemporaneamente diventa più difficile tracciare una linea di delimitazione tra vita professionale e vita privata.

"La scomparsa di queste linee comporta numerosi problemi e preoccupazioni". È quindi giunto "il momento di intervenire", ha affermato Giorgio Pardini, responsabile del settore Telecom/IT .

II sindacato rivendica in particolare un'estensione dei diritti di partecipazione, una riduzione della durata massima dell'orario di lavoro settimanale e misure di promozione del perfezionamento professionale.

"Un'azienda potrà avere successo a lungo termine solo se i suoi lavoratori si mantengono a lungo in buona salute", ha concluso Pardini.

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SDA-ATS