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Riuscita l'offerta di acquisto lanciata dal colosso cinese ChemChina

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

L'offerta pubblica d'acquisto del gruppo agrochimico basilese Syngenta da parte del colosso cinese ChemChina ha superato la soglia minima di accettazione del 67% e può quindi essere considerata riuscita.

Al termine del periodo d'offerta principale, giunto a scadenza il 4 maggio, il gigante cinese detiene l'80,75% del capitale azionario di Syngenta, secondo le stime rese note oggi.

I dati dovranno ancora essere confermati il 10 maggio, quando saranno pubblicati i risultati intermediari, mentre per il risultato finale bisognerà attendere il 31 maggio. Al termine dell'operazione le azioni Syngenta saranno ritirate dalla borsa svizzera.

ChemChina ha lanciato l'opa su Syngenta nel febbraio 2016 mettendo sul piatto una somma di 43,2 miliardi di dollari. Inizialmente era previsto che la transazione potesse concludersi entro la fine dello scorso anno, ma ritardi sono subentrati a causa delle richieste di informazioni supplementari avanzate dall'Unione europea. Per raggiungere il proprio scopo il gigante cinese ha dovuto prolungare l'offerta sette volte.

SDA-ATS

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