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Il serbo che il 13 ottobre 2014 ha ferito gravemente un uomo e una donna durante una rapina in una casa unifamiliare a Ibach (SZ) è stato condannato a 13 anni di reclusione dal Tribunale penale svittese.

L'uomo, che adesso ha 39 anni, è stato giudicato colpevole, tra le altre cose, di tentato omicidio intenzionale plurimo e rapina. La corte ha accettato le richieste di risarcimento danni pari a 30'000 franchi e riparazione morale alle vittime di complessivi 120'000 franchi. Il serbo deve inoltre assumersi i costi processuali di 200'000 franchi.

L'imputato sapeva che gli spari e i colpi alla testa potevano uccidere le vittime, si legge in un comunicato odierno del tribunale.

I due complici sono stati condannati a pene detentive di quattro anni e tre anni e mezzo con la condizionale e in entrambi i casi a pene pecuniarie nonché multe. Uno dei due aveva avuto l'idea della rapina, mentre l'altro ha contattato il principale autore e ha fatto da autista.

La rapina era avvenuta in una casa unifamiliare isolata in località Grosstein, che come Ibach fa parte del comune di Svitto. I due complici, un allora 20enne italiano e un 22enne kosovaro provieniti dalla regione di Lucerna, volevano procurarsi della droga o dei soldi che pensavano potessero trovarsi nell'abitazione e vi hanno mandato il serbo. Nella rapina, una donna di 44 anni e il suo partner di 35 sono rimasti gravemente feriti da alcuni colpi di arma da fuoco.

In tutto l'imputato aveva trovato nell'abitazione meno di 400 franchi in contanti e 560 grammi di marijuana. Dopo il colloquio avuto con i due complici pensava invece che in casa ci fossero circa 60'000 franchi. Il serbo è stato arrestato il 26 febbraio 2015 a Parigi dove risiedeva.

SDA-ATS

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