Il Gran Consiglio svittese non vuole sgravi fiscali per i medi e bassi redditi, per i quali il cantone della Svizzera centrale non è un paradiso fiscale a differenza dei milionari. Il parlamento cantonale ha respinto oggi con 78 voti contro 11 una mozione del Partito socialista che chiedeva l'introduzione di un sistema di deduzioni decrescente.

Nel presunto paradiso fiscale svittese le classi di reddito inferiori sono tassate molto più che in altri cantoni, hanno affermato i promotori della mozione. L'idea che i ricchi possano dedurre dal loro reddito imponibile meno dei poveri non è però piaciuta alla maggioranza.

La mozione del PS è dettata dall'invidia e dalla gelosia, ha sostenuto la portavoce del gruppo UDC, accusando i socialisti di volere ancora una volta una ridistribuzione dei redditi e ricordando che nel cantone il 30% dei contribuenti pagano il 70% delle imposte complessive. Il portavoce del gruppo PLR ha sostenuto che Svitto, grazie ai grossi contribuenti, è un cantone molto attraente anche per chi guadagna meno.

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