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Il portale internet moneyhouse.ch deve cessare temporaneamente il servizio "ricerca su persone". Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale su richiesta del preposto federale alla protezione dei dati. Le informazioni erano state rese accessibili senza l'autorizzazione degli interessati.

Il TAF ha emesso un "provvedimento superprovvisorio" (cautelare) urgente nei confronti della itonex, società che gestisce la piattaforma moneyhouse.ch. Decisivo è stato il fatto che secondo "Mister Dati" sono stati diffusi anche dati bloccati, e ciò senza il permesso degli interessati, è scritto nella sentenza.

Da giugno il numero delle richieste relative a queste pubblicazioni presso il preposto federale sono aumentate. Si sono fatte avanti anche persone le quali consideravano che la divulgazione di informazioni sul loro conto potesse mettere a rischio la loro vita. Le richieste di cancellazione sono tuttavia rimaste inascoltate.

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SDA-ATS