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BERNA - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ritiene giustificate le riserve in fatto di sicurezza nei confronti di un dipendente della Ruag, società controllata dalla Confederazione e attiva nelle tecnologie dell'armamento. L'uomo ha subìto anni fa una condanna per possesso di pornografia infantile e secondo il TAF potrebbe essere ricattabile.
Il dipendente dirigeva dal 2006 un team in seno all'impresa bernese e ha avuto anche contatti con autorità straniere. Durante un controllo di sicurezza effettuato nel 2007 è emerso che nel 2004 era stato condannato a due mesi di carcere con la condizionale e a 10'000 franchi di multa per possesso di pornografia pedofila e violenta.
Per il Servizio specializzato per il controllo di sicurezza relativo alle persone del Dipartimento federale della difesa egli costituisce un rischio: visto che l'uomo aveva accesso a documenti classificati segreti, sussiste il pericolo di ricattabilità se dovesse lasciare tracce visitando certe pagine internet.
Contro il giudizio il quadro della Ruag ha presentato ricorso al TAF, che lo ha ora respinto, confermando in tutti i punti le vedute del servizio di controllo. L'uomo può ancora rivolgersi al Tribunale federale.

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SDA-ATS