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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha sconfessato il governo ticinese che si opponeva a proseguire un esperimento portato avanti da ricercatori per sradicare l'ambrosia, che in Ticino, insieme a Ginevra, è molto proliferata.

Diversi tentativi sono stati portati avanti a sud delle Alpi con il benestare dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) per eliminare una pianta il cui polline può provocare gravi allergie. Dal luglio 2014 i ricercatori hanno avviato un esperimento all'aperto a Rovio, con l'ausilio dell'Università di Friburgo, rispettando severe condizioni per limitare il rischio di allergie a passanti e abitanti della regione.

Secondo le autorità cantonali tuttavia le misure di precauzione imposte non sarebbero state sufficienti e chiedevano che sulla superficie dell'esperimento venisse installata una rete di protezione per evitare qualsiasi proliferazione della pianta nell'area circostante, dove pascolano delle pecore.

Così come aveva già stabilito l'UFAM, il TAF è del parere che una simile misura di protezione non sia indispensabile. Le precauzioni previste sono adeguate e sufficienti per ridurre il rischio di contatto sia per l'uomo che per gli animali. Inoltre, la posa di una rete potrebbe compromettere l'esperimento, sottolinea il TAF.

(sentenza A-3010/2015 del 16 marzo 2016)

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SDA-ATS