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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato il blocco degli averi depositati in Svizzera dall'ex presidente haitiano Jean-Claude Duvalier e dal suo entourage ed ha dato il via libera al procedimento di confisca che gli è stato sottoposto nell'aprile 2011 dal Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Se non ci saranno ricorsi, i fondi congelati in Svizzera da oltre 25 anni potranno essere consegnati alle autorità di Haiti conformemente alla nuova Legge sulla restituzione degli averi di provenienza illecita (LRAI), entrata in vigore nel febbraio 2011.

In una sentenza emessa lunedì 23 settembre, il TAF è arrivato alla conclusione che i fondi sono di provenienza illecita, perché Duvalier e il suo entourage non sono riusciti a dimostrare il contrario.

In un'altra sentenza emessa ieri -24 settembre -il tribunale ha confermato il procedimento di confisca chiesto dal DFF su mandato del Consiglio federale. Entrambe le decisioni possono ancora venir impugnate davanti al Tribunale federale di Losanna.

Le somme confiscate dovrebbero ammontare a circa 5,8 milioni di franchi, secondo le cifre fornite dal DFF nel maggio 2011. Le autorità di Haiti accusano Duvalier di aver sottratto dalle casse dello Stato circa 100 milioni di dollari nel periodo della sua presidenza, tra il 1971 e il 1986, quando venne deposto e costretto all'esilio.

Per Berna la vicenda Duvalier è iniziata nel 1986, quando le autorità haitiane hanno depositato una domanda di assistenza giudiziaria chiedendo il blocco dei valori patrimoniali dell'ex dittatore del paese caraibico.

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SDA-ATS